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InterPC14.ProtezioneCiviler1.2 - 15 May 2014 - 11:33 - FabioVitalitopic end

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Sistema per il responsabile della protezione civile

(proposta di Claudia Carpineti, Federico Barocci, Lorenzo Vinci e Luca Pompei)

Descrizione

Il responsabile della protezione civile di zona è il cardine dell’organizzazione delle attività, un leader, un soggetto impegnato e molto dinamico, con competenze generali che toccano diversi ambiti. Ha un ufficio e una postazione di lavoro mobile che gli permette di spostarsi se necessario, non ha orari di lavoro fissi, può trovarsi fuori dall’ufficio e deve poter sempre visionare lo stato delle attività, poter gestire le emergenze in qualunque luogo si trovi. Nella sede è sempre presente il personale: ● esperti del settore che lo supportano nella fase decisionale (seppure sia capace di prendere decisioni in autonomia); ● call center (attivo 24 ore su 24) si occupa di ricevere le segnalazioni della cittadinanza e di registrarle in base alla loro priorità, solo nei casi di priorità alta viene contattato il responsabile.

Nella protezione prestano operano (oltre alle figure citate sopra) un numeroso insieme di risorse umane, con le competenze più disparate: c’è un gran numero di volontari non particolarmente qualificati, infermiere, medici, cuochi, carpentieri, elettricisti...). L’attività del responsabile della protezione civile di zona nella maggior parte dei casi è assorbita dalla gestione di situazioni ordinarie (di supporto alla cittadinanza) e in casi più rari, ma più critici, è lui a gestire le proprie risorse per dare soccorso e porre rimedio alle emergenze.

Le situazioni ordinarie nelle quali è coinvolto sono:

  • di “routine” (attraversamenti pedonali. controlli di routine in zone a rischio...):
    • hanno già una pianificazione che, a meno di casi eccezionali non richiede l’intervento del responsabile;
  • eventi pianificati (sagra di paese, comizio politico, festività):
    • richiedono l’intervento del responsabile prima dell’evento per l’assegnamento adeguato delle risorse umane e strumentali. Tipicamente questi eventi si concludono senza il supporto del responsabile a meno che durante l’evento non si verifichino imprevisti che rendano necessario il suo intervento;
  • eventi imprevisti (intralcio sulla strada, caduta di un palo della corrente, perdite d’acqua...):
    • richiedono l’intervento tempestivo del responsabile che valuta con gli esperti la manovra
di intervento appropriata, il numero e il tipo di risorse necessarie e valuta l’eventuale comunicazione alla popolazione.

Nei casi di calamità, la protezione civile invia subito un gruppo di organizzatori sempre reperibili che presidiano la zona e creano un punto di raccolta dei soccorsi. Il responsabile della protezione civile, può spostarsi presso la zona interessata con la sua postazione mobile o rimanere presso i suoi uffici.

In questi casi i suoi compiti sono:

  • richiamare nel luogo tutte le risorse non impiegate o impiegate in attività a priorità bassa;
  • distribuire geograficamente le risorse in base alle competenze di ognuno;
  • coordinare proattivamente il lavoro delle risorse sul campo.
Man mano che arrivano le risorse umane/strumentali vengono registrate nel punto di raccolta soccorsi. Tutte le risorse umane hanno un dispositivo che gli permette di scambiare informazioni con il responsabile.

Il dispositivo ha fotocamera, navigatore e connessione alla rete mobile; permette alle risorse di:

  • segnalare problemi geo­localizzandoli, con un primo indice di priorità e con eventuali foto;
  • richiedere supporto se necessario (generico, tipizzato, libero....);
  • segnalare lo stato dell’intervento;
  • comunicare.

La postazione del responsabile gli consente di vedere:

  • la mappa della zona che desidera, con evidenza delle problematicità segnalate e del loro stato;
  • l’elenco, la posizione e lo stato delle risorse umane e strumentali disponibili;
  • le richieste di aiuto delle risorse;
  • le comunicazioni;
  • le candidature di eventuali volontari (vengono da un interfaccia web);
  • le segnalazioni dei cittadini (vengono da un interfaccia web).

Compiti primari

In prima analisi il software di questo utente si occupa di:
  • gestire l’agenda delle attività della protezione civile:
    • aggiungere nuove attività (sia con largo anticipo che all’ultimo minuto);
    • riorganizzare le attività in base a sopraggiunte attività con priorità più alta;
  • gestire le risorse tra le attività:
    • assegnare le risorse alle attività;
    • riorganizzare le risorse già assegnate all’arrivo di un’attività con priorità più alta;
  • monitorare le comunicazioni relative ad un attività e l’attività stessa:
    • visualizzare le segnalazioni delle risorse e della cittadinanza;
    • visualizzare lo stato di tutte le attività e sue eventuali sotto­attività;
    • evidenziare chiaramente situazioni critiche;

Alcuni Task ‘normali’

  • Un cittadino segnala la presenza di un grande quantitativo di terra lungo la strada che collega il comune di Mirandola al comune San Lazzaro, la quantità di terra impedisce il passaggio delle autovetture e il comune Mirandola non è attrezzato per risolvere la situazione.
  • E’ stata aperta una nuova scuola primaria ed è necessario organizzare gli attraversamenti pedonali negli orari 7.30 ­ 8.30 , 12.30 ­ 13.30. Molti dei volontari sono già impegnati con le altre scuole, il responsabile deve riorganizzare le risorse al fine di soddisfare tutte le esigenze di routine includendo quest’ultima.

Alcuni Task ‘difficili’

  • Una squadra di risorse impegnate a liberare la strada dalla terra scesa a causa di una piccola frana, si accorge dell’imminente cedimento di un ulteriore parte della collina. La squadra non ha le competenze per individuare le vie a rischio e non è attrezzata per metterle in sicurezza. Il responsabile una volta informato, seleziona una squadra adeguata da inviare e da istruzioni alle risorse in loco.
  • In piena notte, arriva la prima segnalazione che dopo giorni di pioggia nel paese di Imola cedono gli argini del fiume di Santerno e la città viene invasa da un’ondata di acqua improvvisa che supera i 30 cm. Le risorse della protezione sono scarse data l’ora, ma la situazione è di calamità, è necessario nel più breve tempo possibile, inviare il comitato di ritrovo, i dispositivi necessari, avvertire la popolazione e far rientrare l’emergenza.
  • In mattinata il call center riceve una segnalazione di una situazione di estrema emergenza: una macchina con a bordo un passeggero è sbandata finendo in un fosso colmo d’acqua. L’acqua sale velocemente nel veicolo e le portiere sono bloccate.

Da non fare

Non è possibile prevedere in anticipo tutte le situazioni in cui il software deve essere usato e con quali vincoli. Evitare in ogni modo l’ambiguità. Evitare che la gestione degli eventi critici sia troppo lenta. Fornire un mero elenco delle attività in corso senza organizzarle.

Parole chiave

immediatezza, emergenza, flessibilità, semplicità

-- FabioVitali - 15 May 2014

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Copyright © Fabio Vitali 2020 Last update of ProtezioneCivile on 15 May 2014 - 11:33 by FabioVitali