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TechWeb12.Protocollo094r1.9 - 04 Jan 2012 - 20:12 - MarcoChiappettatopic end

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Meta Market protocol
versione 0.9.4

Questa versione: 0.9.4

Ultima versione: 0.9.4

Versione Precedente: 0.9.3

Autori: FabioVitali, SilvioPeroni, FrancescoPoggi

Abstract

Questo protocollo nasce all’interno del progetto Meta Market del corso di Tecnologie Web 2011/2012. L'obiettivo del progetto è di un motore per la creazione di rappresentazioni visuali e comprensibili di collezioni di dati numerici. Il protocollo si compone in realtà di due protocolli diversi: Descrittore-Aggregatore (DA) e Narratore-Descrittore (ND). L’architettura Meta Market prevede infatti tre componenti principali: aggregatori (per rispondere a richieste inerentemente ai dati crudi da essi gestiti), descrittori (per l'elaborazione sofisticata dei dati forniti dagli aggregatori) e narratori per la presentazione dei dati ricevuti dai descrittori. Ogni narratore comunica coi descrittori tramite il protocollo ND, mentre ogni descrittore comunica con gli aggregatori tramite il protocollo DA.

Stato del documento

Questo documento è un aggiornamento del protocollo Meta Market originario redatto da FabioVitali?, SilvioPeroni? e FrancescoPoggi?. Deve essere utilizzato come materiale di riferimento per il progetto Meta Market per garantire l’interoperabilità fra i gruppi. Questo documento è la versione 0.9.4 del protocollo ed è soggetto a modifiche da parte dei Working Group organizzati secondo le regole del W3C (http://www.w3.org/Consortium/Process/). I WG potranno emettere i documenti di riferimento aggiornati, numerati e versionati, che verranno usati per le specifiche di interoperabilità. Il changelog di ogni versione e' in fondo a questa pagina.

1. Introduzione

Metamarket è composto da un data base di strutture commerciali e non, presentato all'utente sotto forma di tabella, cartina geografica o altre rappresentazioni visuali. In particolare, il database può descrivere:

  • farmacie;
  • supermercati;
  • poste e telegrafi;
  • pub;
  • dipartimenti e segreterie universitarie;
  • ecc.

Inoltre, grazie ad una interfaccia via browser, l'utente può filtrare i risultati visualizzati:

  • per tipo di struttura
  • per orario di apertura
  • per distanza da un dato punto (che puo' essere la posizione corrente dell'utente)
  • ecc.

E ha la possibilita' di segnalare divergenze tra orari pubblicati e realtà.

Ogni gruppo ha l'obbligo di implementare almeno due aggregatori, due narratori e descrittori per 12 crediti. Per ogni gruppo, gli aggregatori e i descrittori hanno degli identificativi ben precisi e sono reperibili in determinati URL. Tutte le informazioni su aggregatori e descrittori sono pubblicate online sotto forma di catalogo (vedi sezione 5).

2. Protocollo Descrittore-Aggregatore (DA)

DA è un protocollo HTTP che regola la comunicazione tra un descrittore e un aggregatore. Di seguito sono descritte tutte le possibili richieste previste. Le richieste sono progettate secondo l'architettura REST.

Per ogni richiesta è indicato:

  • il metodo HTTP
  • la struttura dell'URL, i parametri ed eventualmente gli esempi
  • il body della richiesta
  • l'header (e i codici HTTP) e il body della relativa risposta.

2.1 Richiesta di ricezione dati all'aggregatore

È possibile richiedere ad un particolare aggregatore, identificato da un URL, dei dati coerentemente a dei parametri specificati come input dal descrittore.

Metodo: GET

URL: http://ltwxxxx.web.cs.unibo.it/<aggregatore>[/<key>/<comp>/<value>]

dove:

  • http://ltwxxxx.web.cs.unibo.it/<aggregatore> è l'URL dell'aggregatore da consultare; xxxx e' il codice del gruppo.
  • <key> è una delle chiavi definite nel modello dei dati (vedi sezione 6).
  • <comp> è un confrontatore a scelta tra LT (minore di), GT (maggiore di), LE (minore o uguale a), GE (maggiore o uguale a), EQ (uguale a), NE (diverso da), CONTAINS (contiene).
  • <value> è il valore da confrontare per la chiave specificata. Nel caso di date DEVE essere nel formato AAAA-MM-GG (vedi sezione 6).

NOTA

In mancanza di parametri, all'interno dell'URL (ovvero per richieste in cui compare SOLO il nome dell'aggregatore senza key, comp e value), l'aggregatore deve restituire l'intero documento senza applicare alcun filtro.

ATTENZIONE

Ogni gruppo deve effettuare l'implementazione della lettura dell'URL in modo da accettare i parametri case insensitive (ad esempio EQ, eQ, Eq, eq ecc).

2.1.1 Correttezza semantica delle comparazioni

E' ritenuta NECESSARIA e OBBLIGATORIA l'implementazione dei seguenti confronti (come tripla "key COMP value"):

  • id EQ/NE/CONTAINS value (confronto tra stringhe)
  • name EQ/NE/CONTAINS/NCONTAINS value (confronto tra stringhe)
  • lat,long EQ/NE/GT/LT/GE/LE value (confronto tra stringhe numeriche)
  • address CONTAINS value (confronto tra stringhe)
  • category EQ/NE/CONTAINS/NCONTAINS value (confronto tra stringhe)
  • opening,closing CONTAINS/NCONTAINS value (confronto tra stringhe, il match degli intervalli di orari spetta al descrittore)

Tutti i confronti al di fuori delle suddette specifiche sono da ritenersi SEMANTICAMENTE NON VALIDI (e non compatibili con il protocollo).

NOTA
Gli aggregatori, ricevuta una richiesta al di fuori delle specifiche, dovrebbero ritornare un errore 406 Not Acceptable con annessa una descrizione utile come "Comparazione non valida" o simili. Nulla toglie che un gruppo possa optare per un'azione differente. Lo si fa a proprio rischio e pericolo.

Esempio:

http://ltw1234.web.cs.unibo.it/servizi-unibo/category/CONTAINS/Dipartimento chiede all'aggregatore disponibile all'URL http://ltw1234.web.cs.unibo.it/servizi-unibo/ di restituire tutte e sole le locazioni, raccolte dall'aggregatore che si occupa dei servizi per gli studenti dell'Universita' di Bologna, che sono dipartimenti.

Header: Accept: text/plain, text/turtle, text/csv, application/json,  application/xml

Body: vuoto

2.2 Risposta

Header: Content-type: <mime-type>; charset=UTF-8

dove:

  • <mime-tipe> è uno a scelta tra text/turtle | text/plain | text/csv | application/json | application/xml a seconda del formato di cui dispone l'aggregatore.

Esempio:

Body: (esempio con application/xml come formato restituito)

      <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
      <!DOCTYPE locations SYSTEM "http://vitali.web.cs.unibo.it/twiki/pub/TechWeb12/DTDs/locations.dtd">
      <locations>
         <metadata>
              <creator>Fabio Vitali</creator>
              <created>10/09/2011</created>
              <version>1.1</version>
              <source>http://cs.unibo.it</source>
              <valid>31/12/2011</valid>
          </metadata>
          <location id="cs" lat="28.847607" long="57.084961">
              <category>Dipartimento, Università</category>
              <name>Dipartimento di Scienze dell'Informazione</name>
              <address>Mura Anteo Zamboni 7, 40127, Bologna, Italy</address>
            <opening>Mon, Tue, Wed, Thu, Fri: 0830-2000, Sat: 0830-1230</opening>
            <closing>04/10/2011 , 25/12/2011</closing>
         </location>
         <location ...>
         ...
         </location>         
          ...
      </locations>

3. Protocollo Narratore-Descrittore (ND)

ND è un protocollo HTTP che regola la comunicazione tra un narratore e un descrittore. Di seguito sono descritte tutte le possibili richieste previste. Le richieste sono progettate secondo l'architettura REST.

Per ogni richiesta è indicato:

  • il metodo HTTP
  • la struttura dell'URL, i parametri ed eventualmente gli esempi
  • il body della richiesta
  • l'header (e i codici HTTP) e il body della relativa risposta (quest'ultimo accompagnato da un esempio).

3.1 Richiesta di ricezione dati al descrittore

È possibile richiedere ad un particolare descrittore, identificato da un URL, dei dati coerentemente a dei parametri specificati come input dal narratore.

Metodo: GET

URL: http://ltw11xx.web.cs.unibo.it/<descr>[/<aggregatore1>[/<aggregatore_i>]*]/[params/[<param>/]+]?

dove:

  • http://ltw11xx.web.cs.unibo.it/<descr> è l'URL del descrittore; xx e' il codice del gruppo
  • <aggregatore1> e' l'identificativo (opzionale) dell'aggregatore contenente i dati su cui si effettuera' l'elaborazione
  • <aggregatore_i> sono gli identificativi (opzionali) di altri aggregatori aggiuntivi nel caso in cui il descrittore debba attingere a dati contenuti in più aggregatori contemporaneamente (descrittori parametrici)
  • <param/> sono dei parametri opzionali eventualmente richiesti dal descrittore per funzionare

Esempio:

http://ltw1134.web.cs.unibo.it/vicino-a/farmacie-e-supermercati/farmacie-bologna/params/28.847607/57.084961/farmacia/10 chiede al descrittore di restituire le 10 farmacie più vicine alla locazione (data dalla latitudine e longitudine) specificata, considerando i dati gestiti dagli aggregatori dei cataloghi farmacie-e-supermercati e farmacie-bologna.

Header: Accept: <mime-type>

dove:

  • <mime-tipe> è uno a scelta tra text/turtle | text/csv | application/json | application/xml per restituire un formato strutturato oppure text/plain per restituire un formato letterale

Body: vuoto

NOTA

Bisogna distinguere le richieste fatte a descrittori che operano su valori semplici o strutturati. I primi ricevono in input parametri specifici e restituiscono un valore semplice NON lavorando attraverso alcun aggregatore (es. I descrittori "Aperto" e "Distanza"); i secondi, oltre a ricevere parametri all'interno dell'URL, ricevono l'id dell'aggregatore dal quale prendere i dati su cui operare. Essi possono restituire sia dati semplici (es. "Descrizione") sia dati strutturati (es. "Vicino a"). A tale scopo l'URL di richiesta, al descrittore, contiene eventuali aggregatori come campi opzionali.

3.2 Risposta

Header: Content-type: <mime-type>; charset=UTF-8

dove:

  • <mime-tipe> è uno a scelta tra text/turtle | text/csv | application/json | application/xml | text/plain

Esempio:

Body (con text/turtle formato restituito):

         @prefix : <http://ltwxxxx.web.cs.unibo.it/resource/> .
         @prefix time: <http://www.w3.org/2006/time#> .
         @prefix vcard: <http://www.w3.org/2006/vcard/ns#> .
         @prefix lode: <http://linkedevents.org/ontology/> .
         
          :farmacia-comunale a vcard:VCard
            ; vcard:category "Farmacia" , "Luogo pubblico"
            ; vcard:fn "Farmacia Comunale Centrale"
            ; vcard:extended-address "Piazza Maggiore 6, 40121, Bologna, Italy"
            ; vcard:latitude "28.847607"
            ; vcard:longitude "57.084961"
            ; time:opening "Mon, Tue, Wed, Thu, Fri, Sat, Sun: 0800-2030" .
         ...

4. Gestione degli errori

Nel caso in cui una richiesta generi un errore, gli aggregatori/descrittori DEVONO rispondere utilizzando gli appropriati codici HTTP 4xx e 5xx. I descrittori/narratori DEVONO gestire ogni codice d'errore in maniera appropriata.

E' OBBLIGATORIO contemplare (ovvero generarli sia nell'header sia, tramite una descrizione, nel body) i seguenti errori (con relativi codici HTTP):

403 Forbidden:
non è possibile accedere alla risorsa perché non si ha l'autorizzazione per farlo (e non c'e' meccanismo di autenticazione HTTP)
404 Not found:
risorsa non disponibile (ma assenza di redirect o simili)
405 Method not allowed:
il servizio è stato chiamato con un metodo HTTP non previsto (ad esempio GET piuttosto che POST).
406 Not acceptable:
non è possibile erogare il servizio perché i vincoli della richiesta non sono soddisfacibili (ad esempio l'intersezione tra i formati accettati e quelli forniti e' vuota)
500 Internal server error:
c'è stato un problema interno al servizio durante l'elaborazione dalla richiesta (ad esempio un errore sintattico in uno script server side)
501 Not implemented:
il servizio richiesto non è fornito.

In aggiunta ai codici d'errore HTTP, il contenuto fornito dal server deve fornire più indicazioni possibili sull'errore generato e fornire suggerimenti su come risolverlo (se possibile). I servizi sono liberi di usare qualsiasi tipo di dato per il contenuto restituito, tenendo comunque in considerazione la richiesta originaria del client (fornite nell'header Accept o in altro modo).

5. Catalogo

Ogni gruppo partecipante deve pubblicare, in una locazione facilmente raggiungibile tramite un URL, un documento XML, detto catalogo, contenente informazioni riguardo gli aggregatori e i descrittori sviluppati, validato con l'apposito DTD. Ad esempio:

    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
    <!DOCTYPE catalogo SYSTEM "http://vitali.web.cs.unibo.it/twiki/pub/TechWeb12/DTDs/catalogo.dtd">
       <catalogo id="ltw11XX" gruppo="Thank you for coding">
           <aggregatori>
                       <aggregatore id="ltw11XX-farmacie-supermercati" title="Farmacie e Supermercati di Bologna" url="http://ltw11XX.web.cs.unibo.it/ltw11XX-farmacie-supermercati/">Dati riguardo le maggiori farmacie e supermercati di Bologna città, con locazioni, indirizzi e orari di apertura.
              </aggregatore>
                       <aggregatore>
                       ...
                       </aggregatore>
           </aggregatori>
           <descrittori>
               <descrittore url="http://ltw11XX.web.cs.unibo.it/vicino-a" desc="Restituisce i luoghi più vicini al punto specificato">
                   <params>
                       <param name="latitude" required="yes">La latitudine di partenza</param>
                       <param name="longitude" required="yes">La longitudine di partenza</param>
                       <param name="category" required="yes">La categoria di luogo da ricercare. Usare '*' se si vogliono considerare tutte le categorie.</param>
                       <param name="number of result" required="no">Parametro opzionale, in cui specificare il massimo numero di risultati che si vuol ricevere in risposta.</param>
                   </params>
               </descrittore>
               <descrittore>
                   ...
               </descrittore>
            ...
           </descrittori>
       </catalogo>

L'id di ogni aggregatore, all'interno del catalogo di ogni gruppo, DEVE essere univoco (rispetto a tutti gli id utilizzati dagli altri gruppi). A tale scopo ogni identificativo di aggregatore DEVE essere nella forma ltw11XX-$NOME_AGG ovvero avere, come prefisso, l'identificativo del gruppo. Ogni aggregatore DEVE integrare un attributo "title" in cui e' presente una stringa, molto sintetica, che descriva il tipo di dati gestito (3-4 parole).

Inoltre, tutti i cataloghi di tutti i gruppi devono essere registrati in un ulteriore file XML chiamato meta-catalogo, il cui URL deve essere chiaramente indicato in queste specifiche. Nel meta-catalogo si trovano gli identificativi (univoci) dei cataloghi e i relativi URL in cui essi risiedono:

URL PROVVISORIO (verrà convertito in un allegato XML)

    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
    <!DOCTYPE metaCatalogo SYSTEM "http://vitali.web.cs.unibo.it/twiki/pub/TechWeb12/DTDs/metaCatalogo.dtd">
       <metaCatalogo>
           <catalogo id="ltw11XX" gruppo="Thank you for coding" url="http://ltw11XX.web.cs.unibo.it/catalogo" />
           <catalogo ... />
           ...
       </metaCatalogo>

L'id di ogni catalogo, all'interno del meta-catalogo, DEVE (chiaramente) essere univoco.

6. Modello dei dati e dei formati

In questa sezione viene descritto il modello dei dati da utilizzare per restituire i risultati alle richieste fatte verso l'aggregatore o verso un descrittore.

6.1 Dati

I dati da gestire devono riguardare luoghi (fisici o virtuali), devono essere geolocalizzabili e devono avere specificati degli orari di apertura e di chiusura. Conseguentemente, i campi che devono essere gestiti sono:

  • Identificativo. Un valore univoco che identifichi il locale.
  • Categoria. Un campo che indica di che tipo è il locale (es., luogo pubblico, farmacia, biblioteca, ecc.). Un locale può avere associata più di una categoria.
  • Nome. Il nome del locale.
  • Latitudine. La latitudine in cui si trova il locale.
  • Longitudine. La longitudine in cui si trova il locale.
  • Indirizzo. L'indirizzo in cui si trova il locale. All'interno della stringa possono comparire elementi come Via, CAP, Citta' ecc. separati da virgola.
  • Orari. Gli orari di apertura e/o di chiusura, sia generali sia straordinari.

6.1.2 Formato degli orari (BNF + Regex)

Gli intervalli di orari settimanali DEVONO rispettare questa sintassi: [PATTERN]: [TIME_1],[TIME_2],...,[TIME_N]. dove [PATTERN] e' una sequenza di giorni settimanali (Mon, Tue ecc.) o date (2011-12-24, 06-28 ecc.) e [TIME_N] e' un intervallo di orari (indicati come HHMM-HHMM formato 24h) separati da virgola (0830-1630, 1730-1900 ecc.) . Ad esempio: "Mon, Tue, Wed, ..., Sun: 0830-1930." oppure "2011-12-24: 0830-1900, 2200-2300"). Gli intervalli che NON riportano orari (ad es. "Mon: .") sono da considerarsi giorni o date di CHIUSURA. In caso di apertura 24/24h e' comunque necessario indicare la sequenza di giorni/date specificando, come intervallo di orari, 0000-2400.

DEFINIZIONE FORMALE:

  • opening ::= ( (PATTERN): (TIME). )+
  • closing ::= (PATTERN): .
  • (PATTERN) ::= (AAAA-MM-GG)+ | (MM-GG)+ | (dayOfWeek)+ /* separati da virgola */
  • (TIME) ::= HHMM-HHMM /* da-a; separati da virgola */
  • (dayOfWeek) ::= sun | mon | tue | wed | thu | fri | sat

ATTENZIONE: Tutti i dati DEVONO essere codificati secondo lo standard Unicode UTF-8.

6.2 Metadati

Informazioni sui vari documenti in cui sono salvati i dati, come quelle riguardanti la freschezza, la versione, l'intervallo di validità e le informazioni per il riaccesso ai dati aggiornati. In particolare:

  • Autore. Chi ha creato originariamente il documento con i dati.
  • Data di creazione. Quando è stato creato il documento.
  • Versione. La versione corrente del documento.
  • Sorgente. Una o più sorgenti da cui sono stati estrapolati i dati di questo documento.
  • Validità. Un momento temporale in cui i dati cessano di essere considerati validi, attendibili e/o autoritativi.

6.3 Formati

Le informazioni introdotte nelle sezioni precedenti possono essere espresse in cinque diversi formati: Comma-Separated Values (CSV), JSON, XML e Turtle.

Di seguito vengono descritti tutti i formati e vengono proposti relativi esempi inerentemente alla seguente descrizione: nel documento, creato da Fabio Vitali il 10 settembre 2011 e modificato l'ultima volta da Silvio peroni il 12 ottobre 2011, sono inserite informazioni riguardo gli orari di apertura del Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna.

6.3.1 CSV (text/csv)

Il formato CSV (http://tools.ietf.org/html/rfc4180) è formato da un header, che indica i nomi dei vari campi, che è seguito da un numero arbitrario di record (ovvero righe) contenenti i vari dati. I campi possibili per questo formato sono:

  • Identificativo: ID
  • Categoria: CATEGORY
  • Nome: NAME
  • Indirizzo: ADDRESS
  • Latitudine: LAT
  • Longitudine: LONG
  • Orari:una colonna OPENING per le aperture e una CLOSING per le chiusure
  • Autore: CREATOR
  • Data di creazione: CREATED
  • Versione: VERSION
  • Sorgente: SOURCE
  • Validità: VALID

Bisogna prestare particolarmente attenzione a includere eventuali campi che richiedono la non interpretazione della virgola, come separatore, tra doppi apici ("").

Esempio
                    ID,CATEGORY,NAME,ADDRESS,LAT,LONG,OPENING,CLOSING,CREATOR,CREATED,VERSION,SOURCE,VALID
                    "cs","Dipartimento,Università","Dipartimento di Scienze dell'Informazione","Mura Anteo Zamboni 7 , 40127 , Bologna , Italy","28.847607","57.084961", "Mon, Tue, Wed, Thu, Fri: 0830-2000 , Sat: 0830-1230","04/10/2011 , 25/12/2011","Fabio Vitali","10/09/2011","1.1","http://cs.unibo.it","31/12/2011"

6.3.2 JSON (application/json)

Il formato JSON (http://tools.ietf.org/html/rfc4627) permette di definire oggetti per specificare le varie informazioni. Le chiavi dei vari oggetti da utilizzare per le informazioni da gestire sono:

  • Oggetto locations, in cui sono contenuti:
        Oggetti con Identificativo $ID_OGGETTO, in cui sono contenuti:
      • Categoria: category (consiste in un array di letterali ognuno dei quali e' una categoria)
      • Nome: name
      • Latitudine: lat
      • Longitudine: long
      • Indirizzo: address
      • Orari: oggetti di chiave opening e closing a seconda che si voglia parlare di apertura o di chiusura.
  • NOTA
    L'identificativo $ID_OGGETTO non e' interno all'oggetto stesso ma ne rappresenta solo la chiave "id".

  • Oggetto metadata, in cui sono contenuti:
    • Autore: creator
    • Data di creazione: created
    • Versione: version
    • Sorgente: source
    • Validità: valid

Esempio
             {
               "locations": {
         
                   "sup0001": {
                       "category": ["Supermarket"], 
                       "name": "Plenty Market",
                       "address": "Via Farini, 30 - Bologna BO",
                       "lat": "44.491637",
                       "long":"11.348056",
                       "tel": "051 236113",
                       "opening": "Mon, Tue, Wed, Thu, Fri, Sat: 0900-2030. Sun: 0930-1400 1630-1930.",
                       "closing": "1 Jan, 6 Jan, P, LA, 25 Apr, 1 May, 2 Jun, 15 Aug, 1 Nov, 8 Dec, 25 Dec, 26 Dec: ."
                   }
               },
         
               "metadata" : {
                   "creator" : "Fabio Vitali",
                   "created" : "27/11/2011",
                   "version" : "1.0",
                   "source" : "http://vitali.web.cs.unibo.it/TechWeb12/Formati",
                   "valid" : "31/12/2011"
               }
                   
             }

6.3.3 XML (application/xml)

Il formato XML (http://www.w3.org/XML/) permette di descrivere i dati attraverso elementi e attributi di markup. Il vocabolario e i content model degli elementi e attributi del formato devono essere esplicitamente definiti dal working group sotto forma di grammatica (DTD, RelaxNG? o XML Schema) in modo da evitare possibili ambiguità.

Ogni documento in formato XML deve iniziare con l'elemento locations. Tutte le informazioni vanno gestite con i seguenti elementi:

  • Elemento location, in cui sono contenuti:
    • Identificativo: id (attributo)
    • Categoria: category (elemento)
    • Nome: name (elemento)
    • Latitudine: lat (attributo dell'elemento location)
    • Longitudine: long (attributo dell'elemento location)
    • Indirizzo: address (elemento)
    • Orari: elementi opening e closing a seconda che si voglia parlare di apertura o di chiusura
  • Elemento metadata, in cui sono contenuti:
    • Autore: creator (elemento)
    • Data di creazione: created (elemento)
    • Versione: version (elemento)
    • Sorgente: source (elemento)
    • Validità: valid (elemento)

Esempio
              <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
              <!DOCTYPE locations SYSTEM "http://vitali.web.cs.unibo.it/twiki/pub/TechWeb12/DTDs/locations.dtd">
               <locations>
                  <metadata>
                     <creator>Fabio Vitali</creator>
                     <created>10/09/2011</created>
                     <version>1.1</version>
                     <source>http://cs.unibo.it</source>
                     <valid>31/12/2011</valid>
                  </metadata>
                  <location id="cs" lat="28.847607" long="57.084961">
                     <category>Dipartimento , Università</category>
                     <name>Dipartimento di Scienze dell'Informazione</name>
                     <address>Mura Anteo Zamboni 7, 40127, Bologna, Italy</address>
                     <opening>Mon, Tue, Wed, Thu, Fri: 0830-2000 , Sat: 0830-1230</opening>
                     <closing>04/10/2011 , 25/12/2011</closing>
                  </location>
               </locations>

6.3.4 Turtle (text/turtle)

Il formato Turtle (http://www.w3.org/TR/turtle/) permette di descrivere i dati per il Semantic Web, in modo che possano essere facilmente integrati all'interno del Linked Data. I dati devono essere descritti nel rispetto di specifiche ontologie, in particolare:

Tutte le informazioni vanno gestite con le seguenti risorse:

  • Identificativo: l'url con cui viene identificato il luogo
  • Categoria: vcard:category
  • Nome: vcard:fn
  • Latitudine: vcard:latitude
  • Longitudine: vcard:longitude
  • Indirizzo: vcard:extended-address
  • Orari: cs:opening o cs:closing a seconda del tipo di evento
  • Autore: dcterms:creator
  • Data di creazione: dcterms:created (xsd:data come datatype)
  • Versione: dcterms:description
  • Sorgente: dcterms:source
  • Validità: dcterms:valid (xsd:data come datatype)

Esempio Turtle
                 @prefix : <http://ltwxxxx.web.cs.unibo.it/resource/> .
                 @prefix vcard: <http://www.w3.org/2006/vcard/ns#> .
                 @prefix time: <http://www.w3.org/2006/time#> .
                 @prefix dcterms: <http://purl.org/dc/terms/> .
                 @base <http://ltwxxxx.web.cs.unibo.it/result> .
                 @prefix xsd: <http://www.w3.org/2001/XMLSchema#> .
                 
                 :cs 
                a vcard:Vcard
                       vcard:category "Dipartimento" , "Università"
                     ; vcard:fn "Dipartimento di Scienze dell'Informazione"
                     ; vcard:extended-address "Mura Anteo Zamboni 7, 40127, Bologna, Italy"
                     ; vcard:latitude "28.847607"
                     ; vcard:longitude "57.084961"
                     ; time:opening "Mon, Tue, Wed, Thu, Fri: 0830-2000" , "Sat: 0830-1230"
                     ; time:closing "04/10/2011" , "25/12/2011" . 
                 
                 <> 
                       dcterms:creator  "Fabio Vitali"
                     ; dcterms:created "2011-09-10"^^xsd:date
                     ; dcterms:description "1.1"
                     ; dcterms:valid "2011-12-31"^^xsd:date
                     ; dcterms:source "http://cs.unibo.it" .

Changelog 0.9.3 -> 0.9.4

  1. Uniformata la sintassi per le date
  2. Inclusione del confronto NCONTAINS per name, category e opening/closing
  3. Rimosso l'obbligo di errore in caso di confronti non semanticamente corretti
  4. Rimozione del confronto CONTAINS da lat e long
  5. Correzione formato XML

-- MarcoChiappetta - 04 Jan 2011


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Copyright © Fabio Vitali 2017 Last update of Protocollo094 on 04 Jan 2012 - 20:12 by MarcoChiappetta