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TechWebSdF.SecondoEsercizior1.13 - 21 Apr 2010 - 01:57 - MariaGaviolitopic end

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-- MariaGavioli - 19 Apr 2010
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Poesia di Pier Paolo Pasolini

La Resistenza e la sua luce

Così giunsi ai giorni della Resistenza senza saperne nulla se non lo stile:

fu stile tutta luce, memorabile coscienza

di sole. Non poté mai sfiorire,

neanche per un istante, neanche quando

l' Europa tremò nella più morta vigilia.

Fuggimmo con le masserizie su un carro

da Casarsa a un villaggio perduto

tra rogge e viti: ed era pura luce.

Mio fratello partì, in un mattino muto

di marzo, su un treno, clandestino,

la pistola in un libro: ed era pura luce.

Visse a lungo sui monti, che albeggiavano

quasi paradisiaci nel tetro azzurrino

del piano friulano: ed era pura luce.

Nella soffitta del casolare mia madre

guardava sempre perdutamente quei monti,

già conscia del destino: ed era pura luce.

Coi pochi contadini intorno

vivevo una gloriosa vita di perseguitato

dagli atroci editti: ed era pura luce.

Venne il giorno della morte

e della libertà, il mondo martoriato

si riconobbe nuovo nella luce......

Quella luce era speranza di giustizia:

non sapevo quale: la Giustizia.

La luce è sempre uguale ad altra luce.

Poi variò: da luce diventò incerta alba,

un'alba che cresceva, si allargava

sopra i campi friulani, sulle rogge.

Illuminava i braccianti che lottavano.

Così l'alba nascente fu una luce

fuori dall'eternità dello stile....

Nella storia la giustizia fu coscienza

d'una umana divisione di ricchezza,

e la speranza ebbe nuova luce.

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LA CANZONE DEL BAMBINO NEL VENTO (AUSCHWITZ)

Son morto con altri cento, son morto che ero bambino,passato per il camino e adesso sono nel

vento, e adesso sono

nel vento.

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento nel freddo

giorno d’inverno e adesso sono nel vento, e adesso sono

nel vento.

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo, grande silenzio. E’ strano, non riesco ancora a

sorridere qui nel vento, a

sorridere qui nel vento.

Io chiedo come l’uomo può uccidere un suo fratello, eppure

siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui

nel vento.

Ancora tuona il cannone e ancora non è contenta, di sangue,

la bestia umana e ancora ci porta il vento, e ancora ci porta

il vento.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere

senza ammazzare e il vento si poserà, e

il vento si poserà.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere

senza ammazzare e il vento si poserà, e il vento si poserà, e

il vento si poserà.
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Copyright © Fabio Vitali 2017 Last update of SecondoEsercizio on 21 Apr 2010 - 01:57 by MariaGavioli